<<Un giorno avevo un sogno. Un sogno bellissimo, che poteva rendere la mia vita un po' migliore di adesso. Avevo tutto il necessario per far si che il sogno si potesse realizzare. C'era solo da attendere. Attendere lunghi e pietosi giorni. Tristi e bui. Fino a che la luce. 5 giorni alla realizzazione. Il cuore pompava al massimo. L'eccitazione era alle stelle. La felicità infinita. Poi? buio. Terrore. Paura. Incubo. Un ostacolo pericoloso intralcia il mio cammino verso il mio sogno. Un ostacolo temibile e irrefrenabile. Il mio sogno comminciò a combattere contro quest'ostacolo così potente e inevitabile. Prego, piango, spero, incoraggio, consolo, urlo con tutte le mie forze per te, sogno mio. Combattiamo e resistiamo fino a 3 giorni dal'avverazione del sogno. Grido il tuo nome. Ma tu... cedi. Il sogno svanisce. Si frantuma. Si sgretola in milioni di frammenti di lacrime. Scompare davanti ai miei tristi e lacrimanti occhi. Non c'è l'abbiamo fatta. Non c'è l'hai fatta. Il mio sogno è andato a puttane. Mi viene quasi da odiarti. Da odiarvi. Ma non posso. C'è l'avete messa tutta per far si che il mio sogno si realizzi. Ve ne sono grata. Ma continuo a soffrire in silenzio. Continuo a credere in una fottuta speranza impossibile. Chissà magari... con un briciolo fortuna che la mia assurda vita potrebbe concedermi, quella speranza aquisti sempre più energia, fino a diventare un altro sogno. E io sono pronta a percorrere 1000 mari per ritentare. Riprovare ad afferrarlo e a tenermelo stretto. Così stretto che persino la morte farebbe fatica a portarmelo via.>>
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visto che parole toccanti? sapete qual'era il sogno di costei? andare al concerto dei tokio hotel le cui date sono state cancellate
